Si è conclusa l’11 settembre l’edizione 2026 del Centro Estivo Multisport UISP Matera, che quest’anno ha coinvolto 173 iscritt* in un percorso ispirato all'opera “Le città invisibili” di Italo Calvino.
Un’estate vissuta all’aperto, fatta di attività sportive, laboratori creativi, giochi, letture e tanto altro. Un'estate in cui l* bambin* sono stat* protagonist* nella costruzione di un mondo “invisibile” diventato, giorno dopo giorno, sempre più concreto.
Quest'anno infatti, il filo conduttore dell’esperienza è stata la narrazione. Ogni gruppo ha potuto inventare città, regni, personaggi, regole e storie, mettendo in campo creatività e fantasia e confrontandosi con le idee degli altri gruppi. Il racconto ha accompagnato le attività sportive e creative, dando un significato comune alle diverse esperienze e conducendo infine alla costruzione di Eterea, il regno condiviso che ha raccolto tutte le realtà create sotto un unico testo.
«La narrazione è un punto importante perché permette di portare avanti un senso di motivazione nelle attività sportive e creative e di dare un senso a tutto quello che viene fatto sul campo. Aiuta a mantenere un filo per poi ritrovare insieme una parte finale che permette di avere un lavoro comune tra tutti i gruppi», racconta Dina Gaudiano, coordinatrice e responsabile di progetto del Centro Estivo Multisport UISP.
Nel percorso non è mancata la dimensione sportiva, elemento centrale del Centro Estivo Multisport. Il movimento è stato proposto non soltanto come pratica, ma come occasione per stare insieme, sperimentare, mettersi alla prova, collaborare e sviluppare nuove modalità di gioco.
Per il gruppo dell* più grandi, seguito da Giuseppe De Ruggieri, responsabile e coordinatore di progetto, il percorso si è inoltre esteso oltre gli spazi del Centro Estivo, con attività e uscite dedicate alla biblioteca, all’arrampicata, ai parchi e alla piscina.
«Il gruppo quest’anno era molto numeroso e aveva tanta voglia di fare. L* ragazz* hanno partecipato in maniera estremamente attiva al processo di creazione della narrazione, sia durante i laboratori dedicati, sia durante le quotidiane attività sportive e creative», spiega De Ruggieri.
Il bosco è diventato così parte integrante dell’esperienza: un ambiente da esplorare e utilizzare come spazio di gioco, creatività e costruzione. Materiali naturali come pigne, piume e pietre sono stati trasformati in elementi di villaggi e mercatini, insieme a tavoli, sedie, case, carri e altre scenografie. L* ragazz* hanno inoltre tenuto un diario di bordo per raccogliere il percorso fatto e hanno sperimentato forme di autogestione, arrivando anche a inventare nuovi giochi e nuove regole.
Al centro dell’esperienza è rimasta la possibilità di lasciare spazio all’immaginazione, senza separarla dalla realtà quotidiana. La fantasia è diventata uno strumento per costruire, giocare, collaborare e riflettere sulle relazioni con l* altr*.
«All* bambin* è stata lasciata tanta libertà e voglia di fantasticare su un mondo migliore e costruire una visione bella di quella che può essere il piacere di stare con l* altr*, di muoversi, di giocare, di leggere, scrivere, divertirsi, annoiarsi, sporcarsi, comprendere il mondo e le proprie emozioni e quelle degli altri», sottolinea Dina Gaudiano. «Il senso della narrazione è diventare una “fiaba reale”: lavorare sulla creatività che poi diventa realtà di gioco».
L’edizione 2026 si conclude quindi lasciando alle spalle un’estate di sport, relazioni, creatività e immaginazione. Ma il percorso non si ferma qui: il Centro Estivo Multisport UISP Matera tornerà anche il prossimo anno, con nuove esperienze, nuove attività e nuove storie da costruire insieme.